Punti chiave di un certificato di lavoro
Obbligo del datore di lavoro I datori di lavoro in Svizzera sono tenuti a fornire un certificato di lavoro su richiesta.
I dipendenti possono richiedere un certificato di lavoro in qualsiasi momento.
Il certificato può essere rilasciato come certificato provvisorio nel corso del rapporto di lavoro e come certificato definitivo al termine del rapporto di lavoro.
Tempi di rilascio Sebbene la legge svizzera non specifichi una scadenza per il rilascio di un certificato di lavoro, è prassi comune che i datori di lavoro lo forniscano entro pochi giorni dalla richiesta del dipendente.
Per quanto riguarda il certificato di lavoro finale rilasciato al termine del rapporto di lavoro, esso deve essere fornito in tempi ragionevoli.
I dipendenti possono richiedere un certificato di lavoro al proprio datore di lavoro o, se quest’ultimo si rifiuta, chiedere l’intervento dell’autorità giudiziaria entro dieci anni dalla cessazione del rapporto di lavoro.
Informazioni necessarie
Il datore di lavoro deve includere i seguenti dettagli nel certificato di lavoro:
- Identificazione del dipendente e del datore di lavoro
- Date di inizio e fine dell’impiego
- Elenco dettagliato delle funzioni chiave e delle principali attività svolte dal dipendente durante il rapporto di lavoro, con la relativa durata
- Valutazione conclusiva della performance del dipendente (qualità e quantità del lavoro)
- Valutazione del comportamento del dipendente
- Firma legale del datore di lavoro e data di rilascio
Formato
Il certificato di lavoro deve essere redatto in forma scritta, con un linguaggio chiaro e comprensibile.
Certificato finale o intermedio
Ogni dipendente ha diritto a un certificato di lavoro completo, che deve includere una valutazione del comportamento e della qualità del lavoro.
I dipendenti possono richiedere un certificato provvisorio in qualsiasi momento per motivi quali il cambio di supervisore, il trasferimento a un’altra unità aziendale, una ristrutturazione che interessa il dipendente, la richiesta di iscrizione a un istituto di formazione, la seria intenzione di cambiare lavoro o l’imminente risoluzione del contratto.
Il certificato provvisorio deve essere scritto al presente, anche se la fine del rapporto di lavoro è prevedibile (ad esempio, durante il periodo di preavviso).
Non esiste il diritto a un certificato periodico.
Il contenuto di un certificato provvisorio è identico a quello di un certificato di lavoro finale.
Sincero e benevolo
Il certificato di lavoro deve contenere solo affermazioni veritiere presentate in modo benevolo.
In pratica, questo equilibrio può essere difficile, soprattutto quando si parla di aspetti negativi.
I fatti negativi devono essere inclusi solo se sono rilevanti per la valutazione complessiva del dipendente.
Gli incidenti isolati o le questioni banali non devono essere menzionati.
Spesso si pone il problema delle assenze prolungate dovute a malattie di lunga durata.
Secondo la Corte Suprema Federale, un fatto negativo deve essere incluso se è rilevante per la valutazione complessiva.
Ad esempio, se una malattia ha avuto un impatto significativo sul rendimento o sul comportamento, o se ci sono stati dubbi sulla capacità del dipendente di svolgere le proprie mansioni, deve essere menzionato.
Le lunghe interruzioni del lavoro dovute a malattia devono essere segnalate quando sono significative rispetto alla durata totale del lavoro e quando ometterle potrebbe essere fuorviante rispetto all’esperienza professionale acquisita.
Tuttavia, ogni caso deve essere considerato singolarmente.